Bassano e dintorni

Dal leggendario Ponte degli Alpini alle piste ciclabili lungo il Brenta, tra rafting, canyoning e degustazioni di grappa. E tra le colline Marostica, borgo medievale dove si gioca la storica partita a scacchi a personaggi viventi.

Natura e storia si incontrano

Colline dolci e pianura ordinata custodiscono ville venete e borghi autentici. Il Museo Civico di Bassano racconta secoli di arte e ceramica, mentre vigneti producono vini pregiati sui pendii assolati.

Il massiccio del Monte Grappa domina un territorio che racconta un secolo di storia attraverso trincee, sacrari e gallerie scavate nella roccia. Alle sue pendici Bassano custodisce il Ponte degli Alpini, simbolo del passaggio dei soldati verso il fronte, mentre la Valbrenta offre discese mozzafiato tra canyon e acque impetuose del fiume.

Marostica incanta con la sua scacchiera vivente e le mura medievali perfettamente conservate. Il territorio si estende tra le colline di ciliegi, i vigneti della Valsugana e la pianura punteggiata di ville. Qui la grappa viene prodotta da secoli con sapienza artigianale nelle distillerie storiche, mentre i prodotti locali celebrano una tradizione contadina autentica.

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Il Ponte degli Alpini e il centro storico di Bassano

Il Ponte degli Alpini e il centro storico di Bassano
Il Ponte Vecchio attraversa il Brenta su disegno palladiano dal 1569. Ricostruito più volte dopo piene e bombardamenti, deve il nome attuale agli Alpini che lo restaurarono dopo la Seconda Guerra Mondiale. Struttura coperta in legno con case colorate ai lati, rappresenta il simbolo della città e della memoria alpina. Accanto all’imbocco sorge la storica Grapperia Nardini, aperta dal 1775, mentre dall’altro lato la statua dell’alpino con la morosa ricorda i dolorosi addii verso il fronte. Il Museo degli Alpini racconta il legame indissolubile tra la città e il corpo militare che qui transitò durante la Grande Guerra. Il centro storico si sviluppa attorno a Piazza Libertà e Piazza Garibaldi, con portici medievali, palazzi affrescati e botteghe storiche.
Palazzo Sturm ospita il Museo della Ceramica che documenta la secolare tradizione artigianale bassanese, con maioliche dai colori vivaci esportate in tutta Europa dal Settecento. Via Roma e Via Da Ponte concentrano negozi di artigianato locale, enoteche e grapperie. Le logge porticate creano un’atmosfera raccolta dove scoprire il celebre baccalà alla vicentina, gli asparagi bianchi e le ceramiche decorate. La città si visita comodamente a piedi, con scorci sul Brenta e vedute delle Prealpi sullo sfondo.
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Adrenalina in Valbrenta tra rafting, canyoning e arrampicata

Adrenalina in Valbrenta tra rafting, canyoning e arrampicata
La Valbrenta offre uno dei percorsi fluviali più emozionanti del Veneto. Le acque vivaci del Brenta attraversano canyon calcarei con rapide che raggiungono la classe 4. Diversi centri specializzati propongono discese in gommone adatte a tutti i livelli, dai percorsi tranquilli per famiglie ai tratti estremi per esperti. Il rafting classico copre circa 10 chilometri da San Gaetano a Campolongo, mentre i percorsi più lunghi toccano i 15 chilometri con onde e passaggi tecnici tra le rocce. Guide certificate accompagnano ogni uscita garantendo sicurezza e divertimento. Per chi cerca emozioni ancora più forti, l’hydrospeed permette di scendere il fiume corpo a corpo con le rapide.
Il canyoning permette di esplorare le forre laterali con tuffi, calate con corda e passaggi in grotte d’acqua cristallina. I canyon della zona presentano vari livelli di difficoltà per esperti e principianti. Le pareti rocciose della valle ospitano falesie attrezzate per arrampicata sportiva su calcare compatto. La zona dispone di centri attrezzati con spiaggia privata, spogliatoi, docce calde e area picnic. Le attività si svolgono da marzo a ottobre con attrezzatura tecnica fornita dai centri. Lungo il fiume partono anche sentieri storici e percorsi mountain bike tra natura e testimonianze della Grande Guerra.
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I percorsi della Grande Guerra e i sacrari del Monte Grappa

I percorsi della Grande Guerra e i sacrari del Monte Grappa
Il Monte Grappa rappresenta uno dei luoghi sacri della Prima Guerra Mondiale. Dopo Caporetto divenne baluardo difensivo contro l’avanzata austro-ungarica. Le tre battaglie combattute qui tra novembre 1917 e giugno 1918 coinvolsero centinaia di migliaia di soldati di tutti gli eserciti in guerra. Il Sacrario Militare di Cima Grappa, progettato da Giovanni Greppi e inaugurato nel 1935, raccoglie oltre 22mila caduti. La struttura si sviluppa in gradoni semicircolari di pietra del Grappa, con loculi a colombario che richiamano la classicità romana. Il settore italiano e quello austro-ungarico sono collegati dalla Via Eroica, lunga 300 metri con 14 cippi che indicano i luoghi delle battaglie.
Al centro sorge il sacello della Madonna del Grappa, posta sulla vetta nel 1901. Qui riposa il generale Gaetano Giardino che comandò l’Armata del Grappa. La Galleria Vittorio Emanuele III attraversa la montagna per oltre 1500 metri, testimonianza delle fortificazioni progettate dall’ingegner Gavotti. Numerosi percorsi storici risalgono dai versanti verso la cima. L’Alta Via della Grande Guerra collega trincee restaurate, postazioni di artiglieria e musei all’aperto come quello di Col Andreon. Si raggiunge il sacrario percorrendo la Strada Cadorna, costruita nel 1917 per il supporto logistico alle linee difensive. Il sito è visitabile tutto l’anno con museo e sale video aperti giornalmente.
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La celebre Partita a Scacchi vivente di Marostica e i borghi murati

La celebre Partita a Scacchi vivente di Marostica e i borghi murati
Ogni 2 anni, il secondo weekend di settembre degli anni pari, Piazza degli Scacchi si trasforma in un teatro vivente. Oltre 650 figuranti in costumi rinascimentali riproducono la leggenda del 1454, quando due cavalieri si sfidarono per conquistare la mano di Lionora, figlia del castellano. Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara giocarono una partita a scacchi con pezzi viventi invece del tradizionale duello, per scelta del governatore Taddeo Parisio. La manifestazione moderna nacque nel 1923 da un’idea di Mirko Vucetich e Francesco Pozza, diventando simbolo del folklore veneto nel mondo. Lo spettacolo dura 2 ore con musiche, sbandieratori, arcieri, dame e cavalieri su cavalli veri.
Le torri in legno e i sedici pezzi umani si muovono sulla scacchiera seguendo partite storiche celebri. Tribune numerate accolgono 3600 spettatori sullo sfondo del Castello Inferiore. Il borgo medievale conserva intatte le mura scaligere che collegano il Castello Inferiore a quello Superiore sulla collina. Piazza degli Scacchi è incorniciata da lunghi portici dove scoprire botteghe storiche e prodotti tipici. Il Museo dei costumi documenta la storia della manifestazione attraverso abiti originali e documenti d’epoca. Negli anni dispari la città organizza Marostica 1454, rievocazione medievale con mercato, spettacoli e gruppi storici.
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Le degustazioni di grappa, vini e prodotti tipici del territorio

Le degustazioni di grappa, vini e prodotti tipici del territorio
Bassano è patria della grappa dal Seicento, quando i primi artigiani veneziani iniziarono a distillare le vinacce. La Distilleria Nardini, fondata nel 1775, rappresenta la più antica d’Italia. La storica grapperia sul Ponte degli Alpini resta luogo simbolo dove assaggiare il “mezzo e mezzo”, aperitivo tipico bassanese. Le Distillerie Poli aprono le porte per visite guidate tra alambicchi antichi, sale di invecchiamento e cantine. Il Poli Museo della Grappa, di fronte al Ponte Vecchio, racconta la storia della distillazione attraverso strumenti d’epoca e ceramiche storiche. Le degustazioni abbinano grappe giovani e riserve invecchiate a formaggi di diverse stagionature. Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara giocarono una partita a scacchi con pezzi viventi invece del tradizionale duello, per scelta del governatore Taddeo Parisio. La manifestazione moderna nacque nel 1923 da un’idea di Mirko Vucetich e Francesco Pozza, diventando simbolo del folklore veneto nel mondo. Altre distillerie artigianali del territorio producono grappe di monovitigno, distillati d’uva e liquori tradizionali.
Molte propongono percorsi che spiegano il processo di distillazione dalla vinaccia al prodotto finito, con assaggi che permettono di riconoscere gli aromi caratteristici. I prodotti tipici del territorio includono inoltre gli asparagi bianchi di Bassano, le ciliegie di Marostica, carnose e scure, il baccalà alla vicentina cucinato secondo ricette secolari.Le pasticcerie del centro offrono dolci preparazioni artigianali che uniscono tradizione e innovazione, mentre i mercati settimanali propongono formaggi di malga, salumi e miele locale. Il borgo medievale conserva intatte le mura scaligere che collegano il Castello Inferiore a quello Superiore sulla collina. Piazza degli Scacchi è incorniciata da lunghi portici dove scoprire botteghe storiche e prodotti tipici. Il Museo dei costumi documenta la storia della manifestazione attraverso abiti originali e documenti d’epoca. Negli anni dispari la città organizza Marostica 1454, rievocazione medievale con mercato, spettacoli e gruppi storici.
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